MESSINA – La storica processione della Domenica di Pasqua “Gesù e Maria” della festa degli Spampanati si appresta a tornare per le strade del centro. Se da un lato fervono i preparativi per il corteo dei simulacri di Gesù e Maria, dall’altro cresce il rammarico in alcuni storici quartieri della città, esclusi quest’anno dal tradizionale passaggio.

L’itinerario ufficiale

La processione avrà inizio alle ore 8.30 dalla Chiesa di S. Maria della Mercede in S. Valentino, via T. Cannizzaro e seguirà il seguente percorso: via Centonze, via N. Bixio, via C. Battisti, via della Zecca (dove il corteo si divide), corsia riservata di corso Cavour, piazza Duomo (tradizionale incontro), via I Settembre, corso Cavour, via Porta Imperiale (sosta presso la Parrocchia del Carmine), via XXIV Maggio, via F. Bisazza, piazza XX Settembre, viale Principe Umberto, via P. Castelli, Gravitelli, via P. Castelli e rientro in via T. Cannizzaro fino alla chiesa.

Nasce da qui il forte dispiacere tra i residenti di Viale Principe Umberto (ex Rione Arcipeschieri), di via Borelli e di salita Leopoldo Nicotra. Quest’anno, infatti, la processione non transiterà in queste zone, eliminando la sosta e la benedizione sotto la Chiesa di San Camillo. Il motivo del cambio di rotta risiederebbe in un presunto decreto che vincolerebbe la durata delle processioni a un massimo di tre ore per ragioni di ordine pubblico.

Una tradizione secolare

Noi l’abbiamo scoperto tramite terze persone: dopo quello che hanno pubblicato e che hanno fatto, non abbiamo più potuto fare nulla. Parliamo del rione San Camillo, dove si incontravano la Madonna e Gesù proprio in questo tratto di strada. Qui si raggruppava un gruppo folto di fedeli che, a sua volta, trasmetteva la propria fede e la tramandava ai nipoti, i quali seguivano i nonni in questa processione che veniva fatta sin dai tempi dei loro antenati. Stando a quanto detto dai più anziani di questa zona, quando erano piccoli questa processione passava già di qui tra i fiori, con molta allegria e molta tradizione“, racconta Salvatore Soraci, facendosi portavoce della zona.

E poi la mobilitazione; è stata infatti organizzata una raccolta firme che ha già superato le 200 adesioni per chiedere ufficialmente agli organizzatori e alle autorità competenti di riconsiderare la decisione per l’anno prossimo.

In merito alla questione abbiamo contattato Mons. Cesare Di Pietro sottoponendogli formalmente le richieste della cittadinanza: “Chiediamo di conoscere le motivazioni della sospensione del tradizionale passaggio della processione davanti alla comunità della Chiesa di San Camillo, in via Borelli e sul viale Principe Umberto (ex via Arcipeschieri). Inoltre, chiediamo chiarimenti sull’eventuale esistenza di un decreto che vincoli la durata delle processioni per ragioni di ordine pubblico”. Restiamo in attesa di un suo gentile riscontro.