MESSINA – Scontro politico acceso durante il confronto tra candidati sindaci al Palacultura dove Marcello Scurria, candidato del centrodestra, ha puntato il dito contro l’assenza di Federico Basile definendola “un’offesa nei confronti dei cittadini, evidentemente mancano gli argomenti”. L’incontro, organizzato con i segretari di Cgil, Cisl e Uil Pietro Patti, Nino Alibrandi e Ivan Tripodi, ha rappresentato un momento di dibattito sui temi chiave per il futuro della città: lavoro, economia e sviluppo del territorio. “Commentare l’assenza di Basile è come sparare sulla Croce Rossa. E’ proprio un paradosso che proprio la ditta Basiluca, che ha sempre sfidato gli altri a confrontarsi, fugga quando la possibilità di dialogo si fa reale”, ha sottolineato Scurria.
“La città è una tappa non una meta”
Tra i punti del programma il rilancio turistico. Secondo Scurria: “Il turismo a Messina oggi è all’anno zero. La città è attualmente una tappa non una meta. Continua la carenza cronica delle strutture ricettive. Nel nostro programma c’è la realizzazione di una Città Metropolitana dello Stretto. Sarà la svolta perché le agevolazioni e le risorse economiche che ne deriveranno consentiranno di programmare anche per la valorizzazione della nostra meravigliosa costa”.
“Messina è la città delle occasioni mancate”
Resta duro anche il giudizio sulla gestione delle risorse del Pnrr: “900 milioni piovuti a Messina, di questi 513 perduti irrimediabilmente. Messina è la città delle occasioni mancate. I soldi spesi, inoltre, sono stati spesi male da chi ha amministrato. Ci hanno detto che la città è cambiata. Invece si è fatto poco e male. La storia dell’ I-hub spostato in tal senso è simbolica della mancanza di visione strategica della vecchia amministrazione”, spiega.
“Il Comune ha fallito”
Sul porto di Tremestieri Scurria parla di fallimento amministrativo: “Opera strategica per liberare la Rada San Francesco. Siamo al 37%, anche in questo caso il Comune ha completamente fallito. Il Commissario Francesco Di Sarcina deve risponderci e deve dirci come completare quest’opera e in quali tempi”.
“Sarà il turismo a dare nuovo posti di lavoro”
E il tema occupazionale resta centrale: “Bisogna creare le condizioni per fare in modo che i giovani rimangano a Messina. La città negli ultimi otto anni è stata isolata dal punto di vista istituzionale. Bisogna cambiare, abbiamo bisogno di una visione nuova del futuro e questa sarà legata anche alla nuova Città Metropolitana dello Stretto. Garantire i servizi essenziali non basta. Sarà il turismo a dare nuovo posti di lavoro. Bisogna attivare le Zes”, sottolinea.
“Basile non sa come difendersi”
Spazio anche al sociale con una critica alla gestione attuale: “A me piacerebbe essere il sindaco degli ultimi. Per quanto la Messina Social City c’è molto da rivedere. Di fatto è rimasto anche un grande calderone di lavoratori precari. Per quanto riguarda i contratti assistiamo al paradosso che sono rimasti quelli delle vecchia cooperative. Tutelare l’occupazione e difendere i diritti di questi lavoratori, e delle utenze che beneficiano dei servizi, sarà il compito della prossima amministrazione. Per quanto riguarda il sociale la soluzione è fare rete. C’è inoltre il problema serio dell’abitare. Anche qui occasioni e finanziamenti perduti. Per queste ragioni, secondo me, Basile non viene ai confronti. Non sa come difendersi”, conclude il candidato del centrodestra.





