MESSINA – Un’analisi netta sullo stato dell’economia locale e una serie di proposte per il rilancio della città. Marcello Scurria è intervenuto al confronto tra candidati sindaco organizzato dalla Cisl al Salone delle Bandiere del Comune di Messina. Nel corso dell’incontro, promosso dal segretario del sindacato Nino Alibrandi, sono stati affrontati diversi temi ai quali il candidato ha risposto anticipando alcuni punti del suo programma che verrà presentato giovedì prossimo.
“La fotografia della situazione del lavoro della città è impietosa. Il saldo tra le imprese che chiudono e quelle che aprono è negativo. Bisogna invertire la tendenza. Sfruttare la Zes creando le condizioni per occupazione stabile e frenare l’emorragia di chi parte. L’industria del turismo, strutturato e di filiera, deve rappresentare un’opportunità di sviluppo e occupazionale, ma occorre che Messina diventi una meta e non una tappa”, ha dichiarato Scurria.
Lavoro
Sul tema del lavoro, il candidato sindaco del centrodestra ha anticipato alcune linee del programma: “Un patto per il lavoro tramite un tavolo permanente dei portatori di interesse. Desideriamo mettere al centro i giovani e la loro formazione. A cominciare dall’affrontare il problema della dispersione scolastica. Ne ho parlato col Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Pensiamo ad un progetto contro la dispersione scolastica per Messina. Per quanto riguarda lo sviluppo del territorio propongo nel mio programma anche la “Messina Città dei Parchi” per la provincia. La Città Metropolitana di Messina deve fondare il proprio sviluppo sulla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale. In questa prospettiva, è prioritario rafforzare il ruolo del Parco dei Nebrodi e del Parco Fluviale dell’Alcantara, affiancandoli alla strutturazione del nuovo Parco dei Peloritani di comune intesa con il GAL tirrenico”.
“Questo disegno strategico – prosegue Scurria – consentirebbe a Messina di diventare la città metropolitana italiana con la più ampia incidenza di territori protetti, coinvolgendo circa il 70% dei Comuni e qualificandosi con un’identità forte e riconoscibile: quella di città metropolitana dei parchi. Per raggiungere questo risultato, è necessario costruire una rete territoriale agro-ecologica che integri i tre parchi, attraverso una governance condivisa tra Comuni, imprese e associazioni culturali e ambientaliste. La rete dovrà valorizzare la biodiversità, rafforzare le filiere produttive locali e promuovere un turismo sostenibile, capace di generare sviluppo economico duraturo nel rispetto dell’ambiente e delle comunità”.
Rigenerazione urbana
Sul fronte della rigenerazione urbana, Scurria ha sottolineato la necessità di un cambio di approccio rispetto alla semplice riqualificazione: “Riqualificazione è una cosa, la rigenerazione un’altra. Con il nostro progetto ripenseremo i quartieri per avvicinare le periferie all’amministrazione. Rigenerare significa includere. Noi lo faremo con la nostra rivoluzione amministrativa. Presidenti di quartiere come sindaci e servizi decentrati opportunamente finanziati”.
PA e Fiera 2.0
Un passaggio anche sulla gestione della pubblica amministrazione e sulle società partecipate, con un focus sul progetto della Fiera 2.0: “Razionalizzare le società partecipate, tutelare l’occupazione e formare i lavoratori. Queste saranno le nostre linee guida. I lavoratori non sono nemici ma collaboratori di un sistema comune che ha nelle risorse umane la sua principale risorsa. Bisogna sviluppare idee e progetti. Noi vogliamo lanciare la Fiera 2.0, nell’area ferroviaria ex officina di Gazzi. Non una semplice campionaria ma un punto di riferimento espositivo, pensiamo alla nautica, ma anche centro congressi e di formazione per i nostri giovani. Messina sarà letteralmente al centro del mondo”, ha dichiarato il candidato sindaco.





