Nei giorni scorsi si è presentata presso gli uffici della Polizia Locale di Saponara (Messina) una giovane donna per un semplice chiarimento: verificare se il microchip di un cucciolo, comunicato da un venditore online, fosse effettivamente intestato a lei. Un controllo di routine che ha invece consentito di far emergere una truffa e limitarne le conseguenze economiche. La vicenda ha coinvolto l’intero nucleo familiare: la giovane, la madre e il fratello, tutti interessati all’adozione del cucciolo proposto tramite una piattaforma social.
Nel corso dei contatti, il presunto venditore richiedeva il pagamento delle sole spese di spedizione. A seguito di tale richiesta, la madre della giovane effettuava un primo versamento pari a 165 euro. Successivamente venivano avanzate ulteriori richieste di denaro, tra cui una somma di 389 euro per una presunta assicurazione obbligatoria rimborsabile. Prima di procedere con il pagamento, la giovane si è rivolta alla Polizia Locale esclusivamente per verificare la regolarità del microchip indicato nella documentazione ricevuta.
Sono stati gli accertamenti svolti dagli operatori, diretti dal Comandante Daniele Lo Presti, a far emergere numerosi elementi di anomalia: il microchip inesistente, un sito di spedizioni privo di riferimenti ufficiali, richieste di pagamento verso soggetti privati e comunicazioni riconducibili a domini non verificabili.
L’intervento della Polizia Locale ha quindi consentito di interrompere il meccanismo fraudolento e bloccare il pagamento successivo, evitando un ulteriore e più consistente danno economico. L’episodio evidenzia come le truffe online, sempre più strutturate, facciano leva anche su aspetti emotivi, come il desiderio condiviso di accogliere un animale in famiglia, ma dimostra anche come un semplice controllo possa rivelarsi decisivo.
La Polizia Locale invita i cittadini a verificare sempre l’attendibilità delle offerte online e a rivolgersi agli uffici competenti anche per dubbi apparentemente minimi. In questo caso, proprio una richiesta di verifica ha permesso di smascherare la truffa e limitarne gli effetti.





