La struttura
L’edificio che ospita il nuovo ospedale di comunità a Patti si sviluppa su una superficie totale di circa 1500 mq. E’ stato progettato secondo il D.M. 77/2022 (Modelli e standard per l’assistenza territoriale), che definisce gli OdC come strutture sanitarie intermedie, di degenza breve, con prevalente gestione infermieristica, che fanno da ponte tra l’ospedale per acuti e il domicilio, per pazienti che necessitano di cure a bassa intensità clinica e/o non autosufficienza, in mancanza di idoneità del domicilio stesso. Sono stati previsti requisiti strutturali, organizzativi come funzione di “step-down” dalle dimissioni ospedaliere o “step-up” per evitare ricoveri inappropriati e di accesso tramite la Centrale Operativa Territoriale (COT), già realizzata e attivata nello stesso Comune.
L’organizzazione degli spazi è articolata secondo un modulo da 20 posti letto con i servizi a supporto dell’attività sanitaria distribuiti nei vari piani dell’edificio. I requisiti strutturali includono spazi dedicati come camere singole/doppie con servizi, aree comuni, spazi per il personale e per le attività riabilitative, nel rispetto di norme antisismiche, antincendio, igiene e accessibilità (barriere architettoniche), con standard che mirano al comfort, sicurezza e benessere del paziente, integrando tecnologia per diagnosi e telemedicina. L’ospedale di comunità (OdC) è rivolto a pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minore o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio, ma che vengono ricoverati in queste strutture in mancanza di idoneità del domicilio stesso (strutturale e/o familiare) e necessitano di assistenza/sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna, non erogabile a domicilio.
Possono accedere all’OdC pazienti con patologia acuta minore che non necessitano di ricovero in ospedale tradizionale o con patologie croniche riacutizzate che devono completare il processo di stabilizzazione clinica, con una valutazione prognostica di risoluzione a breve termine, provenienti dal domicilio o da altre strutture residenziali, dal pronto soccorso o dimessi da presidi ospedalieri per acuti. Gli interventi sono stati portati a termine con competenza, puntualità e una costante attenzione alle esigenze funzionali della struttura, garantendo alti standard qualitativi e in anticipo rispetto ai tempi contrattuali.
Il lavoro è stato eseguito dalla società Consorzio fra cooperative di produzione e lavoro Cons coop, diretto dall’ingegnere Sebastiano Mazzeo, coordinati dal responsabile del procedimento geometra Fortunato Lipari, sotto la supervisione del direttore dell’UOC Tecnico ingegnere Salvatore Trifiletti e dal referente unico aziendale per il PNRR Elisa Mastrantonio.





