MESSINA – Il Palacultura ha ospitato la IV edizione del “ME Fashion Award”, appuntamento dedicato alla moda italiana e ai suoi protagonisti tra maison storiche, designer e nuove realtà del settore. L’iniziativa ha avuto il patrocinio del comune di Messina, di Unioncamere Sicilia, della Camera di Commercio di Messina, di Confartigianato Imprese Messina e di Sicindustria. L’organizzazione è stata curata da Patrizia Casale, con il sostegno dell’amministrazione comunale e il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana.
A condurre la serata sono stati Carolina Rey e Samuel Peron.
Nel corso della serata sono stati premiati diversi protagonisti della moda italiana: il marchio Luisa Spagnoli, la stilista Francesca Liberatore, la giornalista Daniela Fedi, la maison Tombolini, oltre a Chiara Boni per la carriera. Premiata anche la griffe di moda ecosostenibile Sam Badi, fondata dal designer di Capo d’Orlando Marco Vinci. Inoltre, un momento è stato dedicato anche a Gianni Versace, con un riconoscimento ai curatori della mostra a lui dedicata.
Spazio anche alle scuole del territorio, che sono state coinvolte in percorsi di formazione e confronto con il mondo della moda: Liceo Artistico “E. Basile”, IIS “A.M. Jaci”, IIS Antonello, Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria e associazione Ambassadors.
Tradizione e futuro della moda
Nicoletta Spagnoli, amministratore delegato di Luisa Spagnoli, ha raccontato il rapporto tra passato e presente nel mondo della moda: “È importante la tradizione, ma anche innovare nel contemporaneo. Secondo me l’innovazione deve sempre tenere conto del proprio Dna, che è fondamentale mantenere. È importante preservare le possibilità e le cose belle, e soprattutto utilizzare i filati e anche le strutture”.
Spagnoli ha parlato anche del suo arrivo in città: “Io non ero mai stata a Messina e sono molto contenta di essere venuta. Sono felice di visitare i nostri negozi a Messina”.
Premiata alla carriera, la stilista Chiara Boni ha raccontato il senso del riconoscimento e il rapporto con il tempo che passa nella moda. “Guardarsi indietro fa un effetto benefico e malefico allo stesso tempo. Benefico perché si vede che si sono avute intuizioni che, tutto sommato, ancora oggi sono valide; malefico perché è passato tanto tempo“, ha commentato sorridendo.
Poi il messaggio ai giovani stilisti: “Bisogna studiare, perché secondo me è importante studiare anche sul campo, non soltanto in teoria ma con le mani, con gli occhi, con tutta la voglia possibile. Quindi bisogna mettere le mani in pasta, altrimenti tutto resta in superficie”.
“Mi rende particolarmente orgogliosa”
Patrizia Casale ha ripercorso il lavoro dietro il progetto e il sostegno ricevuto. “Vorrei davvero ringraziare l’amministrazione comunale di Messina e, in particolare, una persona che considero un amico, Massimo Finocchiaro, che anni fa mi disse: ‘Ma sai Patrizia, proviamoci. Fai diventare grande Messina anche nella moda’”.
E ancora sul ruolo della città: “Messina è una città della musica e degli eventi. L’amministrazione Basile ha sempre creduto negli eventi e ha sempre creduto nel ME Fashion Award, e questo mi rende particolarmente orgogliosa“.
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@ilnotiziariomessinese Nicoletta Spagnoli al ME Fashion Award di Messina 👗 Al Palacultura Nicoletta Spagnoli, AD di Luisa Spagnoli, ha raccontato il rapporto tra tradizione e innovazione del brand. “È importante la tradizione ma anche la contemporaneità. Innovare significa sempre raccontare il proprio dna”, ha spiegato. Prima volta, per lei, a Messina: “Sono molto contenta di essere venuta qui e di visitare i nostri negozi”. E aggiunge: “Noi qui abbiamo tanti negozi. Per noi il sud è importante”. #ilnotiziariomessinese #messina #notizie





