SALINA – Massimo Troisi rivive ogni anno a Salina, isola che lo ha visto protagonista con “Il Postino”, grazie al Marefestival Premio Troisi giunto al 15esimo anno: la storia della manifestazione diventerà un film-documentario e sarà anticipata da un cortometraggio proiettato durante il Quindicennale.

In 15 edizioni abbiamo accolto alle Eolie una buona parte del Cinema italiano recente – spiega il direttore artistico Massimiliano Cavaleri, fondatore dell’evento nel 2012 insieme con Patrizia Casale e Francesco Cappello – un excursus festivaliero importante che vanta nomi di noti registi, attori, sceneggiatori, scrittori, comici, musicisti. Nel tempo ho avuto modo di raccogliere numerose e significative interviste e testimonianze di chi ha lavorato a stretto contatto con Troisi, illustri colleghi e amici fuori dal set, riflessioni da parte di chi l’ha semplicemente apprezzato o conosciuto attraverso il grande schermo o si è ispirato a lui. Ancora oggi rappresenta un prezioso riferimento per chi si approccia alla commedia e, di recente, Netflix ha messo a disposizione alcuni suoi film dando la possibilità anche ai più giovani di applaudirlo. Questo materiale, per gran parte inedito e mai pubblicato, farà parte del racconto sul Marefestival, nato quasi per caso e in pochi anni cresciuto fino a essere considerato uno dei Premi cinematografici più apprezzati e prestigiosi della Sicilia”.

“Viva Troisi”: il corto che anticipa il film-documentario 

Il corto s’intitola “Viva Troisi” ed è curato dallo stesso Cavaleri: “Nel titolo ho citato il film Morto Troisi, viva Troisi! che l’attore napoletano girò nel 1982, un finto reportage sulla sua morte, poi avvenuta realmente nel 1994 – sottolinea Cavaleri – sarà una commovente celebrazione delle capacità attoriali e registiche, della scrittura televisiva, teatrale e cinematografica, del saper trasmettere concetti profondi ma in modo semplice e mai banale, della cifra stilistica troisiana unica e riconoscibile, della sua umanità e voglia di donare un film eterno come Il Postino, trascurando la salute per ultimare le riprese. Infatti morì poche ore dopo la chiusura del set, lasciando un vuoto nel mondo dello spettacolo italiano, una perdita secca come la definì Maurizio Costanzo, una delle autorevoli voci che scorrono nel video”.

L’isola che custodisce la sua memoria

L’attore Massimo Troisi resta una presenza viva capace di attraversare tutte le generazioni grazie al suo modo unico di raccontare la quotidianità con uno sguardo ironico e malinconico allo stesso tempo. Il suo iconico stile, fatto di leggerezza e sensibilità, riesce a comunicare con il pubblico di ieri e di oggi, confermandolo come una delle voci più genuine e autentiche del cinema italiano.

Le strade, i paesaggi ed il mare dell’isola sono diventate lo sfondo perfetto per la storia del celebre film “Il Postino”. Per questo motivo, il Marefestival ha deciso di consolidare quest’identità attraverso premi, opere e testimonianze.

Salina non è solo considerata lo sfondo del suo ultimo film, ma è diventata un luogo che custodisce con cura l’eredità stilistica lasciata da Troisi.

I grandi del cinema non dimenticano Troisi

A distanza di anni dalla sua scomparsa, la sua figura non ha mai smesso di essere presente nel panorama cinematografico italiano. La sua capacità di raccontare i sentimenti, le fragilità e la profondità dell’animo umano con leggerezza continua a renderlo un punto di riferimento costante per i volti noti del cinema e per tutti gli amanti dei suoi lavori.

Il suo ricordo sarà affidato alle voci dei maestri del cinema che hanno ricevuto il Premio nelle edizioni passate:

  • Pupi Avati;
  • Cristina Comencini;
  • Neri Parenti; 
  • La compianta Anna Marchesini;
  • Sabrina Impacciatore;
  • Alessandro Preziosi;
  • Francesco Pannofino;
  • Alessio Boni;
  • Ezio Greggio;
  • Alessandro Haber;
  • Massimo Boldi;
  • Lunetta Savino;
  • Vittoria Belvedere;
  • Enzo Iacchetti;
  • Anna Mazzamauro;
  • Luca Barbareschi;
  • Francesca Reggiani;
  • Barbara Foria;
  • Lucrezia Lante della Rovere;
  • Francesca Inaudi;
  • Anna Pavignano, sceneggiatrice di tanti film di Troisi e sua storica compagna;
  • Anna Bonaiuto, che interpretò il ruolo della moglie di Neruda ne “Il Postino”;
  • Enzo Decaro, fraterno amico e compagno teatrale del trio La Smorfia;
  • Maria Grazia Cucinotta, madrina del Premio fin dalla prima edizione e presente ogni anno.

Le loro testimonianze daranno vita ad un mosaico di racconti che documenterà la straordinaria bravura e la genialità artistica dell’attore napoletano.

14 edizioni, 101 Premi Troisi: un riconoscimento che continua a crescere

In 14 edizioni sono stati consegnati ben 101 Premi Troisi: oltre ai nomi già citati, il riconoscimento è stato assegnato:

  • Ai registi Roberto Andò, Fausto Brizzi, Giovanni Veronesi, Aurelio Grimaldi, Massimiliano Bruno, Pif, Ricky Tognazzi; alle attrici Miriam Leone, Valeria Solarino, Serena Autieri, Simona Izzo, Barbora Bobulova, Anna Mazzamauro, Anna Galiena, Barbara Bouchet, Carla Signoris, Claudia Koll, Barbara De Rossi;
  • Agli attori Matt Dillon (candidato Premio Oscar), Sergio Castellitto, Giorgio Pasotti, Edoardo Leo, Giorgio Tirabassi, Lino Banfi, Massimo Dapporto, Paolo Conticini, Claudio Gioè, Paolo Ruffini, Arturo Brachetti;
  • Alle scrittrici Catena Fiorello, Cristina Cassar Scalia e Margaret Mazzantini;
  • Ai musicisti Roby Facchinetti, Silvia Mezzanotte, Audio2, Mario Incudine e Gigliola Cinquetti.

L’evoluzione del festival

Il Marefestival Premio Troisi ha vissuto una crescita costante, dalla prima idea della rassegna chiamata “Stelle di mare” per la nota canzone di Lucio Dalla, morto alcuni mesi prima e ricordato nella prima edizione, in pieno agosto a Salina, isola da lui frequentata; al cambio-battesimo col nome “Marefestival” fino ad arrivare nel 2013 all’istituzione del Premio Troisi, contestualmente all’idea di intitolare all’attore la prima strada dell’isola durante il “Troisi Day” alla presenza della Cucinotta, che non era mai tornata a Salina dopo il film; per poi concludersi con la donazione da parte del Festival della scultura “Oltre il tempo” del maestro Antonello Arena, con la bicicletta del Postino, divenuta un simbolo dell’isola, fotografato da tutti i turisti e ora restaurata.

Un festival in continua evoluzione che ogni anno da il via all’estate eoliana grazie al lavoro della squadra formata dalla conduttrice Nadia La Malfa e l’attore Giovanni Pontillo.

I progetti sono tanti e lo sguardo è già proiettato verso il futuro: un percorso che continuerà ad includere la figura di Troisi attraverso la realizzazione di un filmato omaggio che verrà prodotto in una versione ancora più approfondita e che farà parte del più articolato documentario previsto in occasione dell’edizione del 2027.