MESSINA – Lo studio multicentrico nazionale coordinato dal dott.Alberto Lo Gullo, dirigente medico di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera Papardo, struttura diretta dal dott.Aldo Molica Colella. La sostenuto una ricerca per valutare l’efficacia del Guselkumab, una delle più innovative terapie biologiche disponibili per il trattamento dell’artrite psoriasica, seguendo per dodici mesi 278 pazienti.

La malattia

L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica che colpisce contemporaneamente pelle e articolazioni, causando le tipiche placche della psoriasi, dolore, gonfiore e rigidità che possono compromettere significativamente la qualità della vita. Non tutti i pazienti, però, rispondono allo stesso modo alle più moderne terapie biologiche e riuscire a prevedere in anticipo chi potrà ottenere i maggiori benefici rappresenta una delle principali sfide della reumatologia.

I risultati

Il dato più rilevante emerso dallo studio riguarda la risposta al trattamento dopo sei mesi, risultata un indicatore affidabile della possibilità di raggiungere la remissione clinica a un anno. Dopo dodici mesi di terapia, quasi un paziente su tre ha raggiunto la remissione dei sintomi articolari, mentre i pazienti che mostravano un netto miglioramento sia delle manifestazioni cutanee sia di quelle articolari dopo sei mesi presentavano una probabilità fino a 64 volte superiore di ottenere la remissione.

La ricerca ha inoltre evidenziato che il miglioramento della psoriasi cutanea può precedere quello dei sintomi articolari, rappresentando un segnale positivo dell’efficacia della terapia. Per questo motivo, gli autori invitano a valutare con attenzione eventuali modifiche o interruzioni premature del trattamento. I risultati confermano l’efficacia del Guselkumab nella pratica clinica e forniscono ai reumatologi uno strumento utile per personalizzare le decisioni terapeutiche.

Lo studio, coordinato dal team del Papardo, è stato pubblicato su Scientific Reports, prestigiosa rivista internazionale open access, confermando il ruolo sempre più rilevante dell’ospedale messinese nella ricerca reumatologica nazionale.