MESSINA – Per anni la sua voce ha animato, e anima, le notti della movida messinese, portando energia e sorrisi nei locali più noti della città. Oggi però Aldo Vitale, detto “Aldino”, vocalist stimato e volto familiare per intere generazioni, si trova ad affrontare una sfida molto importante nella sua vita.

Il vocalist convive da tempo con una paraparesi psicomotoria degli arti inferiori, aggravata da una grave dismetria degli arti. Ma, nonostante la sua leggendaria tenacia e gli sforzi costanti tra sessioni di nuoto e fisioterapia, la condizione sta peggiorando. Quella capacità di camminare “a suo modo” che lo ha sempre contraddistinto si sta riducendo progressivamente portandogli via, giorno dopo giorno, la libertà di movimento e l’indipendenza. Oggi le sue camminate sono accompagnate da un bastone.

“La disabilità mi sta condizionando”

Nonostante la sua indole positiva, Aldo ha spiegato quanto la quotidianità sia diventata pesante: A questa età la disabilità mi sta condizionando. C’è tutto un lavoro dietro fatto di fisioterapia, nuoto e impegno costante che magari in tanti non hanno mai saputo. Rispetto a due o tre anni fa oggi non sono più autonomo allo stesso modo. Chi mi conosce nel contesto della movida mi ha visto sempre sorridente e positivo; non cercavo di mascherare la cosa, ma per natura ho sempre visto il bicchiere mezzo pieno. Ora però bisogna essere realisti e intervenire in maniera concreta“, racconta.

Dopo aver consultato diversi specialisti in Italia senza ottenere prospettive concrete, il Paley Institute di Varsavia ha riacceso la speranza. L’obiettivo è correggere la dismetria e migliorare drasticamente la sua funzionalità motoria. E così, spinto dalla figlia Alessandra Vitale, ha lanciato una campagna di solidarietà su GoFundMe data la cifra eccessivamente alta.

E sulla scelta di operarsi all’estero, Aldo ha chiarito che ha scelto Varsavia perché ci sono procedure all’avanguardia che in Italia non ho riscontrato. Lì si occupano della rieducazione del passo, una fase che sarà importante quasi più dell’intervento stesso“.

Le donazioni serviranno a finanziare un percorso di rinascita in tre step: l‘intervento chirurgico specialistico per correggere la dismetria, la trasferta e la degenza medica in Polonia e la riabilitazione intensiva, fondamentale per insegnare nuovamente al corpo a muoversi senza quel dolore che oggi è un compagno costante.

La raccolta fondi è attiva sulla piattaforma dove è possibile seguire gli aggiornamenti sul percorso di Aldo. Clicca qui.