MESSINA – Un bilancio delle attività portate avanti dal 2018 ad oggi attraverso l’utilizzo di fondi extra-bilancio e risorse intercettate a livello nazionale ed europeo è stato tracciato nel corso di una conferenza tenuta dal sindaco uscente Federico Basile insieme all’ex vicesindaco Salvatore Mondello e all’ex direttore generale Salvo Puccio. Al centro dell’incontro il tema delle risorse ottenute negli ultimi anni, delle spese già effettuate e degli interventi ancora in fase di attuazione, con particolare attenzione alla programmazione e alla gestione delle linee di finanziamento.
“Abbiamo preso una città che era messa un po’ male”
“Sino ad oggi i fondi extra bilancio sono stati investiti con tutto quello che vediamo giornalmente, anche sui cantieri che magari fanno un po’ avere il ‘mal di pancia’. Ma sulla rigenerazione urbana, sul tema dei trasporti con 250 autobus di cui il 50% elettrici, sull’investimento della rete fognaria, 27 milioni del pnrr per ammodernare e sostituire i tubi che non sono mai stati sostituiti e ragionare in termini di tecnologia e infrastrutture, sicurezza delle scuole, qualità dell’abitare. Un circuito fra virgolette che mette a sistema una città di servizi che non aveva mai sentito parlare“, ha spiegato Basile.
E sottolinea: “Abbiamo preso una città che veramente dal 2018, su tutti questi servizi che ho citato, era messa veramente un po’ male. Da 18 autobus a 250, differenziata dal 18 al 65%, rigenerazione urbana, 14 piazzette già appaltate per essere rigenerate, nuove piazze in posti in cui c’era solo del terreno. Stiamo lavorando su questo, ma soprattutto sull’affaccio a mare: la zona che va dal cavalcavia a Gazzi, quello che noi chiamiamo Piano Integrato di Ambito Urbano. È la nuova città che deve nascere. Piuttosto che liberare la città dal traffico dei tir, spostandolo da Tremestieri, ci consente di riprendere quel tratto di mare che collega la Fiera al Ringo”.





