MESSINA – Non è solo una questione di medicina, ma di dignità. A Messina la lotta alla povertà sanitaria compie un passo decisivo verso i cittadini più fragili. Durante il convegno “Per una salute equa ed inclusiva”, svoltosi nell’aula magna dell’Università, l’Asp di Messina ha tracciato il bilancio del Pnes (Programma Nazionale Equità nella Salute) annunciando la prossima messa in strada dei motorhome, ossia veri e propri ambulatori mobili pronti a raggiungere chi, per ragioni economiche o logistiche, ha smesso di curarsi.

Il progetto, coordinato da Alfina Rossitto, ha già radici solide; nel solo 2025 gli ambulatori di prossimità attivi a Messina, Milazzo e Mistretta hanno assistito oltre 550 pazienti per un totale di 1.470 prestazioni. Numeri destinati a crescere con l’imminente apertura di presidi a Barcellona Pozzo di Gotto, Sant’Agata di Militello, Patti e sulla fascia jonica. “Vogliamo abbattere le barriere d’accesso”, spiega Rossitto.

“Garantire una dignitosa qualità di vita”

Il progetto, che vede l’Asp impegnata in prima linea da oltre un anno, nasce dalla dedizione del personale interno. “Noi abbiamo avviato questa progettualità già da oltre un anno. È stata una progettualità portata avanti da nostri operatori che volontariamente hanno voluto aderire al progetto; lo hanno portato a termine, lo stanno continuando ad attuare adesso sul territorio e adesso cominciano a raccogliere i frutti più importanti, perché ci sono anche i dati delle attività. Noi abbiamo aperto diversi ambulatori sul territorio; cerchiamo, attraverso gli ambulatori, di intercettare i bisogni di salute delle aree più fragili, più vulnerabili: gli ultimi che spesso e volentieri, anche per mancata conoscenza, non riescono ad accedere ai nostri servizi. In questa maniera noi cerchiamo in tutti i modi di poter intercettare questi bisogni di salute”, ha spiegato il Direttore Generale dell’Asp, Giuseppe Cuccì.

C’è da dire – ha aggiunto Cuccì – che noi abbiamo già sul territorio una grossa attività di apertura di Case di Comunità, che sono la medicina di prossimità che prevede la presa in carico non solo sotto l’aspetto sanitario, ma soprattutto comunitario. I bisogni di salute non sono solamente quelli sanitari: sono anche quelli di garantire una dignitosa qualità di vita. E già nelle nostre Case di Comunità questo ruolo, di fatto, cominciamo ad esplorarlo in maniera assolutamente efficace. Questa attività in più serve a intercettare proprio quelle aree che sono ancora più marginali. I motorhome serviranno per girare nelle zone più impervie, quelle più lontane, quelle più difficili da raggiungere, proprio perché anche lì noi riteniamo che si possa fare un’attività di promozione e di presa in carico per migliorare la qualità dei nostri servizi e garantire il principio dell’equità alle cure, che è il nostro principio ispiratore e il principio ispiratore del sistema sanitario che noi, di fatto, governiamo su questo territorio“.

“Una porta di accesso gratuita a chi non può permettersi le cure”

Domenica Cambria, funzionario dell’Asp di Messina, ha spiegato nel dettaglio il funzionamento del servizio: “Il motorhome arriverà direttamente dai cittadini; si girerà direttamente il territorio, andrà proprio alla ricerca di quei soggetti che rientrano nel target del progetto stesso. Quindi saranno rom, sinti, camminanti, senza fissa dimora e persone con un isee non superiore a diecimila euro, che potranno accedere direttamente alle cure del progetto stesso. È la sanità che si sposta verso il cittadino. Il motorhome costituisce una porta di accesso gratuita a chi non può permettersi le cure. Le specialità previste sono fondamentalmente quelle che sono emerse dai bisogni dei cittadini che si sono recati presso l’ambulatorio di prossimità: primi tra tutti, pensiamo di mettere all’interno del motorhome  il cardiologo e il dermatologo. Poi, in base alle esigenze che nasceranno, verranno prese ulteriori specialità”.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, la rettrice Giovanna Spatari, il responsabile INMP Marco Maccari e i vertici amministrativi e sanitari dell’Asp.