MESSINA – Parte ufficialmente la corsa di Lillo Valvieri, barbiere e candidato sindaco civico, che ha concluso la raccolta firme necessaria per presentare la propria candidatura. “Sono contentissimo perché abbiamo raggiunto 831 firme. Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto, sono davvero contento. Ora inizieremo a depositare le firme e poi, dal 24 al 29, ci sarà il deposito di tutta la lista. Siamo pronti per correre questa battaglia e speriamo di raggiungere un bel risultato”, ha dichiarato.

Il candidato, ogni domenica, è impegnato in un tour sul territorio per ascoltare i cittadini e raccogliere indicazioni utili per il programma. “I punti principali del mio programma sono innanzitutto il lavoro e la formazione di tante persone che hanno lasciato la scuola, soprattutto nei villaggi. E poi fare una nuova Messina. Si parla sempre della zona Falcata: dalla zona Falcata fino a Gazzi bisogna fare nuove costruzioni, perché a Messina non si costruisce più. Poi dobbiamo recuperare la parte dell’artigianato e delle imprese nella zona di Larderia. Inoltre, dobbiamo ripartire dal lavoro: è fondamentale dare sostegno a tutte le attività commerciali della nostra città”.

Valvieri propone anche una piattaforma digitale per le imprese locali: “Fare una vetrina online dove ognuno possa inserire ciò che vende ed essere competitivi, contrastando il fenomeno dell’online come Amazon. Magari, che ne so, comprare un profumo e farlo arrivare in breve tempo, pagando anche in contrassegno”.

“Non lascerò la mia clientela”

Alla domanda su come conciliare il ruolo di sindaco con la sua attività di barbiere, Valvieri risponde: “È una bella domanda, non me l’ha fatta nessuno. In pratica, se dovessi diventare sindaco di Messina, è ovvio che mi dovrei occupare della città. Però, ho già un piano B: ci sono ragazzi molto bravi che lavoreranno nel mio salone, e addirittura c’è qualcuno anche più bravo di me”.

E aggiunge: “Non lascerò la mia clientela, perché per me rappresenta le mie radici. Non lascerò mai il negozio: lo faremo diventare ancora più grande. Bisogna avere un’organizzazione e io ce l’ho già in testa. Riuscirò a far crescere la mia attività, non la abbandonerò; però devo occuparmi soprattutto della città, perché questo impegno lo voglio portare avanti”.