MESSINA – Il Consigliere della Terza Circoscrizione Alessandro Geraci (M5S), attraverso una nota, mostra la sua indignazione nei confronti delle affissioni elettorali cartacee in città: “Che nel 2026, nell’era del digitale, si ricorra ancora alle affissioni elettorali cartacee in stile ‘Don Camillo e Peppone’, tappezzando inutilmente mezza città, è davvero paradossale. Ma in questo caso il Comune di Messina aveva esagerato. Infatti, venerdì 8 maggio, i residenti di Catarratti si erano svegliati con una sgradita sorpresa: il muro in pietra a vista del torrente, realizzato qualche anno fa nell’ambito dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza, era stato imbrattato per disegnare gli stalli elettorali. Allertato dai residenti, ho scritto nella stessa giornata al commissario straordinario e all’ufficio elettorale, chiedendo di provvedere alla rimozione e al ripristino dei luoghi“.

Nella giornata di ieri – prosegue la nota – sono stato contattato dal dirigente del servizio che aveva ricevuto la mia denuncia, il quale mi ha rassicurato sul fatto che la ditta che aveva commesso l’errore avrebbe ripristinato i luoghi. Abbiamo anche discusso dell’efficacia e delle buone norme di visibilità elettorale e ho ribadito che proprio a Catarratti, villaggio collinare con strada senza uscita, non avevano alcun senso questi spazi d’affissione, in quanto si tratta di un sito con scarsissima visibilità e pedonalità”.

Infine, conclude Geraci: “Insieme ai residenti di Catarratti attenderò in questi giorni quanto promesso dal dirigente. Facciamo tanta fatica a tenere i quartieri in ordine e puliti, cerchiamo di ‘educare’ la cittadinanza al rispetto della ‘cosa pubblica’ e poi proprio da Palazzo Zanca non ci aspettavamo questo clamoroso errore, che sa di mancanza di rispetto per una periferia troppo spesso dimenticata“.