MESSINA – La tutela della Laguna di Capo Peloro passa anche da interventi tecnici continui e delicati. La Città Metropolitana di Messina si prepara infatti ad avviare le operazioni di apertura e pulizia del Canale degli Inglesi, infrastruttura storica fondamentale per assicurare il collegamento tra il Mar Tirreno e il sistema lacustre di Ganzirri e Faro.
Si tratta di un’attività strategica per mantenere il corretto equilibrio ecologico della Riserva Naturale Orientata di Capo Peloro e, allo stesso tempo, proteggere le attività produttive storicamente legate alla laguna, in particolare la mitilicoltura.
Sedimenti e rischio per l’equilibrio della laguna
L’intervento si è reso necessario a causa dell’accumulo di sedimenti sabbiosi provocato dalle mareggiate invernali. Un fenomeno ciclico che rischia di compromettere l’apertura del canale verso il mare e ridurre il naturale ricambio delle acque.
Le infrastrutture idrauliche, risalenti alla metà del XIX secolo, continuano infatti a svolgere un ruolo centrale per la salute dell’ecosistema lagunare. Un rallentamento dei flussi tra mare e laghi potrebbe provocare una riduzione dell’ossigenazione delle acque salmastre, favorendo fenomeni di eutrofizzazione, anossia dei fondali e proliferazione incontrollata della biomassa vegetale.
Conseguenze che avrebbero effetti pesanti sia sulla fauna ittica locale sia sulla filiera della mitilicoltura, una delle attività economiche simbolo dell’area di Capo Peloro.
Gli interventi previsti dalla Città Metropolitana
L’operazione rientra in un più ampio programma di salvaguardia ambientale portato avanti dalla Direzione Ambiente della Città Metropolitana, guidata dal dirigente ing. Giovanni Lentini.
Oltre al dragaggio del Canale degli Inglesi, il piano prevede anche la bonifica del Canale Margi, necessaria per mantenere la connessione idraulica tra Pantano Piccolo e Pantano Grande, e la periodica rimozione delle masse algali in eccesso. Quest’ultima attività viene considerata fondamentale per limitare l’accumulo di sostanza organica nei bassi fondali ed evitare fenomeni di soffocamento delle acque causati dalla drastica riduzione dell’ossigeno disciolto.
Gli interventi assumono particolare importanza in vista della stagione estiva, quando l’aumento delle temperature atmosferiche e delle acque può alterare il delicato equilibrio termico del sistema lagunare e aggravare i fenomeni di ipossia.
“Un atto di responsabilità verso un ecosistema unico”
Particolare attenzione sarà riservata anche agli aspetti legati alla sicurezza ambientale. Ogni fase operativa sarà preceduta da verifiche scientifiche per garantire la compatibilità dei materiali movimentati e il pieno rispetto delle norme di tutela dell’ecosistema protetto.
Sull’intervento è intervenuto anche il vicesindaco metropolitano Flavio Santoro, che ha definito l’operazione “un atto di responsabilità verso un ecosistema unico”, sottolineando come la stabilità del sistema idraulico rappresenti il presupposto essenziale per mantenere un equilibrio sostenibile tra biodiversità e attività produttive locali.
L’avvio delle attività conferma dunque l’impegno della Città Metropolitana di Messina nella salvaguardia della Laguna di Capo Peloro, patrimonio ambientale e identitario centrale per l’intera area peloritana.





