MESSINA – Il futuro del centro cittadino torna a far discutere. Da anni considerata da molti un elemento divisorio e oggetto di un acceso dibattito tra i messinesi, l’opera è stata inserita tra gli interventi previsti nel programma di riqualificazione della linea tranviaria, che ne sancisce la possibile rimozione.

Una nuova veste per la struttura

Non tutti, però, vedono nella ruspa l’unica soluzione possibile. E qui entra in gioco il movimento civico “Rinascita Messina” che ha deciso di lanciare un’idea alternativa attraverso un approccio totalmente differente: bandire un concorso di progettazione per selezionare la migliore proposta capace di restituire una nuova veste e una nuova funzionalità a questa opera.

Si tratterebbe di un intervento volto a valorizzare una struttura che, per le sue specifiche caratteristiche architettoniche e per il ruolo identitario che ha assunto nel tempo all’interno del dibattito pubblico, meriterebbe di essere recuperata e reinterpretata, anziché essere semplicemente demolita.

L’ingegnere Gaetano Sciacca, esponente del movimento civico “Rinascita Messina”, ha spiegato: “Abbiamo fatto questa proposta e sono contento perché si è creato un dibattito in città e già, quando si crea un dibattito in città, dobbiamo essere contenti perché si capisce bene che il messinese ha bisogno, a volte, di essere un pochino stuzzicato, sollecitato. E  ha risposto bene, perché ci sono stati tantissimi commenti. Noi vorremmo fare un concorso di progettazione. Quel rendering che abbiamo fatto era soltanto, ovviamente, un modo per dire che questa struttura può essere recuperata. E il concorso di progettazione mira a fare in modo che i tanti progettisti, professionisti, architetti che questa città – grazie a Dio – possiede possano  cimentarsi in un tentativo di recuperare e di valorizzare questa struttura che secondo me merita“.

“Sono idee concrete”

Il tema del plagio delle idee e della paternità dei progetti non è certamente nuovo nel panorama politico locale. Proprio durante l’ultima campagna elettorale, infatti, tra molti candidati a sindaco si sono creati malumori in quanto si sosteneva che qualcuno avesse copiato l’altro in merito alle proposte per la città di Messina. Uno scontro acceso che ha spesso infiammato i toni del confronto politico tra i vari schieramenti.

Ma l’approccio dell’ing. Sciacca e di “Rinascita Messina” si muove in una direzione diametralmente opposta, quasi provocatoria rispetto alle vecchie frizioni della corsa alle urne: l’auspicio del movimento è che la condivisione delle idee – persino la loro “copiatura” – diventi uno strumento per il bene comune, superando i vecchi rancori elettorali pur di vedere realizzati progetti concreti e fattibili per il rilancio di Messina.

Ha aggiunto: “Ma magari fosse copiata, io sarei la persona più felice perché questa, come tante altre proposte che faremo, hanno l’obiettivo non solo di sollecitare il dibattito cittadino ma fare in modo che l’Amministrazione, in qualche modo qualcuno di questi progetti, lo possa fare suo e lo possa portare a realizzazione. Questi progetti hanno una caratteristica: quello della realizzabilità. Sono idee concrete che basta soltanto la volontà politica per portarli avanti“.

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