REDAZIONALE – I direttori di gara lasciano il fischietto per diventare calciatori: è questo ciò che caratterizza la prima edizione dello Ionio Referee Cup che ha preso ufficialmente il via venerdì 26 giugno. Nato dalla sinergia tra le sezioni Aia di Messina e Acireale, il torneo si sta disputando nei campi di Taormina, Nizza di Sicilia e Santa Teresa di Riva, unendo dodici rappresentative provenienti da tutta Italia, isole comprese.

Lo sport come aggregazione e valorizzazione del territorio

Dietro l’organizzazione c’è un forte lavoro di identità territoriale, come spiegato dai presidenti Santino Morabito di Messina e Salvatore Di Giovanni della sezione di Acireale: “Volevamo sfruttare la risorsa straordinaria della costa ionica come brand per aggregare sezioni che vanno oltre il classico torneo siciliano“, spiegano.

L’identità del torneo passa anche attraverso una forte operazione di marketing territoriale, nata dall’intuito dei più giovani. A spiegare la genesi della mascotte ufficiale è l’organizzazione stessa: “La volpe è un animale sfuggente, tipico del nostro territorio e dei boschi dell’Etna; ci piaceva l’immagine di questa volpe che dal verde del sottobosco passa idealmente al verde dei campi di gioco, e l’abbiamo adottata come simbolo del torneo“.

Anche la scelta del nome non è casuale, ma rappresenta un profondo omaggio all’identità siciliana: “Abbiamo scelto un nome che marca fortemente il territorio: ‘Io’ ed i motivi sono due. Il primo è di carattere geografico, dato che sono le prime due vocali dello Ionio. Il secondo è squisitamente linguistico: ‘Io’ (da iu) è il pronome personale in prima persona tipicamente siciliano, usato quotidianamente a Catania come a Messina nei rapporti interpersonali. ‘Io’ rappresenta la nostra lingua, la nostra quotidianità e la nostra identità: ecco com’è nata la volpe ‘Io’ “.

Il valore dell’amicizia oltre la rivalità sul campo

Il calcio è la passione viscerale che unisce tutti gli associati e da questa premessa nascono i tornei intersezionali, pensati soprattutto come strumento di aggregazione. Da quest’anno, la spinta propulsiva delle sezioni di Acireale e Messina ha permesso di compiere un salto di qualità, trasformando l’evento in un’occasione di incontro e scambio culturale a livello nazionale. L’obiettivo dei dirigenti è proprio quello di favorire l’aggregazione, mettendo i partecipanti nelle condizioni di confrontarsi, colmare le distanze territoriali e costruire legami destinati a durare nel tempo.

A coronare la finale del torneo sarà un volto noto del calcio italiano: l’arbitro internazionale Daniele Doveri. Spiegano gli organizzatori: “Daniele Doveri è un grandissimo direttore di gara che soltanto due mesi fa arbitrava il derby Inter-Milan. Doveri ha compreso perfettamente gli sforzi organizzativi delle nostre sezioni e si è messo subito a disposizione con enorme umiltà”.

Tutte le sezioni partecipanti

La risposta delle sezioni all’appello del comitato organizzatore è stata massiccia. A contendersi il trofeo dello Ionio Referee Cup ci sono dodici rappresentative da tutta Italia: Milano, Brescia, Ercolano, Napoli, Lamezia Terme, Cagliari, Ragusa, Palermo, Catania e Siracusa, pronte a dare battaglia sul campo alle due sezioni organizzatrici di Messina e Acireale.

Tra calcio e turismo

Dopo la giornata inaugurale di ieri, il programma di oggi prevede ritmi più distesi per unire lo sport alla valorizzazione del territorio, grazie anche al patrocinio dei comuni ospitanti e dell’Assessorato Regionale al Turismo. L’organizzazione ha infatti lasciato la mattinata libera per consentire ad arbitri e accompagnatori di visitare bellezze locali. Nel pomeriggio riprenderanno i match decisivi della fase a gironi per decretare le quattro semifinaliste che si contenderanno il titolo domani mattina.

Di Giovanni e Morabito, infine, annunciano la formula per il futuro: “Il torneo sarà biennale. Ci alterneremo con la sezione di Palermo: un anno si giocherà la Coppa del Mediterraneo da loro, e un anno la Referee Cup da noi sulla costa ionica. Ormai siamo partiti, e da qui possiamo solo migliorare“.