MESSINA – Lo Stretto torna a essere un luogo di incontro e di dialogo culturale grazie all’Expo Arte dei Due Mari, la manifestazione promossa dalla Biennale d’Arte di Messina che mette al centro l’arte contemporanea e il legame tra Messina e Reggio Calabria.
L’iniziativa punta a trasformare il tratto di mare che separa le due città in uno spazio di connessione, valorizzando il patrimonio storico, culturale e paesaggistico condiviso dalle due sponde dello Stretto attraverso linguaggi artistici, visioni e creatività.
L’evento si svolgerà dal 26 settembre al 25 ottobre 2026 e proporrà un programma ricco di mostre, installazioni e momenti di confronto, offrendo artisti, operatori culturali e visitatori l’opportunità di raccontare il territorio attraverso l’arte contemporanea. L’inaugurazione della manifestazione è in programma il 26 settembre a Messina, mentre il 3 ottobre saranno aperti anche i siti espositivi della sponda calabrese, dando così il via al percorso che unirà simbolicamente le due città nel segno della cultura.
“La prima grande novità – ha spiegato il prof. Giampaolo Chillè, componente del Comitato tecnico scientifico – è la declinazione del tema portante: “Connessioni” che tengo a precisare con forza che, in questa edizione, smette di essere un termine legato alla tecnologia virtuale per diventare un manifesto geopolitico e antropologico. Il secondo elemento di novità, che mi sta particolarmente a cuore, è la significativa presenza di artisti under 30. Una parte rilevante dell’intera esposizione sarà infatti costituita dalle opere di giovani creativi, selezionati attraverso una partecipata Call for Artists che ha visto arrivare centinaia di candidature da tutta Italia e anche dall’estero“.
Il comitato tecnico scientifico – con il presidente della Biennale d’Arte, Gianfranco Pistorio – è composto dalla dott. Giovanna Famà e dal prof. Giampaolo Chillè, storici dell’arte e dalla professoressa Concetta De Pasquale; per la sezione Teatro e cinematografia, dall’attore Nicola Calì; per la sezione Fotografia, da Antonella Mangano, fotografa professionista e graphic designer e per la sezione Architettura, dall’arch. Michele Palamara.





