MESSINA – Nuovi ingressi alla guida delle commissioni consiliari di Palazzo Zanca. Silvia Bosurgi (Amo Messina) ex campionessa olimpionica di pallanuoto, è stata eletta presidente della V commissione. Lei si occuperà di Istruzione, Sport e Cultura. Inoltre, è la prima donna a guidare una commissione consiliare in questo mandato. Insieme a lei, oggi, è stato eletto anche Antonino Bonfiglio, della lista Messina Protagonista. Bonfiglio guiderà la VI commissione dedicata allo Sviluppo economico e Lavoro.

Le nomine sino ad oggi

All’inizio della settimana erano arrivate le nomine dei presidenti delle prime quattro commissioni: Calogero Brancatelli per i Lavori pubblici, Mirko Cantello per il Bilancio, Giuseppe Busà per Ambiente e Giuseppe Chiarella per i Trasporti. Nei prossimi giorni toccherà alla VII commissione, Politiche sociali e Sanità, e quella dell’VIII commissione, Legalità e Sicurezza.

La nomina di Silvia Bosurgi ha però aperto un confronto politico sul tema della rappresentanza femminile negli incarichi istituzionali; i consiglieri del Partito democratico Alessandro Russo e Antonella Russo hanno richiamato l’attenzione sulla presenza delle donne ai vertici delle commissioni consiliari.

“La parità di genere non è un tema stucchevole”

Finalmente, su otto commissioni, una è stata affidata a una consigliera donna”, ha dichiarato Alessandro Russo. Il consigliere ha però evidenziato come, a suo giudizio, la distribuzione degli incarichi avrebbe potuto garantire una maggiore presenza femminile: “Insieme alla collega Russo abbiamo sollevato il problema che probabilmente la maggioranza avrebbe potuto distribuire diversamente le commissioni, assegnando anche ruoli di responsabilità alle donne, perché non sono da meno rispetto agli uomini. Riteniamo che due consigliere su otto presidenze siano obiettivamente un numero basso, molto basso. Ma questo non è un attacco politico: è un argomento di tipo culturale prima ancora che politico“.

Prosegue il consigliere: “Abbiamo sentito con molto dispiacere da qualche collega che il tema della parità di genere sia un tema stucchevole, quasi noioso, nel dibattito amministrativo. È stato detto anche che i problemi del Paese sarebbero altri. Certamente sappiamo che le difficoltà sono tante, ma che ci venga detto che la parità di genere, cioè il fatto che metà della popolazione sia sottorappresentata nelle istituzioni, che le donne siano meno pagate rispetto agli uomini e che non abbiano sempre le stesse opportunità lavorative, sia un tema stucchevole, è veramente vergognoso nei confronti di chi dovrebbe rappresentare l’istituzione comunale”.

“La differenza è una ricchezza”

E ancora: “La parità di genere non riguarda soltanto il rapporto tra uomini e donne. La popolazione è varia e tutte le differenze devono essere rispettate, perché tutti siamo uguali di fronte alla legge. Il fatto che ancora oggi si prenda in giro questo tema è una grande sconfitta della politica. Ironizzare sull’omosessualità o sui percorsi di transizione di genere significa non comprendere che la società è composta da persone diverse e che non tutti sono come noi vorremmo“.

Bisogna semplicemente prendere atto che la differenza è una ricchezza: una ricchezza per la città, per la politica, per il lavoro e per le professioni. Dobbiamo riconoscerla e rispettarla. Questo è il tema della politica, non sbertucciarlo né prenderlo in giro: questa è una sconfitta della politica“, conclude il consigliere comunale Alessandro Russo.

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Alessandro Russo (Pd) interviene sul tema della rappresentanza femminile nelle istituzioni dopo l’elezione di Silvia Bosurgi alla presidenza della V commissione consiliare. Il consigliere sottolinea il valore della presenza delle donne negli incarichi di responsabilità e ribadisce che la parità di genere “non è un tema stucchevole”, ma una questione culturale e politica. 👉 L’articolo completo su ilnotiziariomessinese.it #ilnotiziariomessinese #quotidianomessinese #messina

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