È Carlo Casile il nuovo segretario generale della Cisl Medici di Messina. Il direttore dell’Unità di Endocrinologia dell’Azienda ospedaliera Papardo è stato eletto dal Consiglio generale del sindacato, riunito nella sede della Cisl Messina alla presenza della segretaria generale nazionale Luciana Cois, del segretario generale della Cisl Medici Sicilia Massimo De Natale e del segretario generale della Cisl Messina Antonino Alibrandi. Ad affiancare Casile nella nuova segreteria saranno i dottori Maria Elena Santoro e Antonio Albanese.
Un avvicendamento che, come sottolineato dal segretario generale della Cisl Messina Antonino Alibrandi, non modifica il percorso di lavoro già avviato dal sindacato. “È un normale avvicendamento nella vita del nostro sindacato – spiega Alibrandi – ma la squadra continua a lavorare in sinergia, con tutto il gruppo dirigente sui temi d’attualità della sanità e dei medici”.
“Bisogna fare fronte comune in un momento particolare – ha aggiunto il segretario generale della Cisl Messina -. La situazione è un po’ complessa, ci sono dei punti di criticità legati anche agli investimenti del Pnrr sulle infrastrutture. Abbiamo aperto un confronto anche con l’Asp insieme alla Cisl Medici per quanto riguarda le Case di comunità che devono essere efficientate all’interno del sistema sanitario territoriale affinché diventino i nuovi punti di accesso alla sanità pubblica”.
Il nuovo segretario della Cisl Medici Messina ha ribadito l’attenzione sui temi della medicina territoriale, della sicurezza degli operatori e dell’attuazione dei nuovi contratti. E spiega: “Avremo anche attenzione su altri argomenti come l’aggressione ai sanitari e sulla medicina del territorio, temi sui quali siamo sollecitati anche dalla segreteria nazionale che ci affida il compito di difendere la sanità pubblica sul territorio. Una sanità pubblica che deve essere più accessibile. Ma dobbiamo attuare anche la contrattazione decentrata, applicando i nuovi contratti nelle diverse aziende ospedaliere del territorio”.
A evidenziare le difficoltà è stata anche la segretaria generale nazionale della Cisl Medici Luciana Cois: “Le sfide del settore della Sanità sono veramente tante – ha sottolineato la segretaria nazionale – perché oltre alla difficoltà di reperimento dei medici c’è anche il secondo grosso problema che è quello della fuga dei medici dal sistema sanitario nazionale. Una perdita di attrattività dovuta ad un aspetto economico, con uno stipendio tra i più bassi d’Europa, ma anche problematiche organizzative perché c’è stata una programmazione sbagliata per anni, con carenze di specialisti in diverse branche, anche importanti come l’emergenza urgenza, chirurgie, pediatria. Carenze che hanno generato un carico di lavoro impossibile. Questo comporta disagi per la cittadinanza, come tempi d’attesa lunghissimi ai pronto soccorso o liste d’attesa di mesi per le visite”.





