TAORMINA – Gli abbonamenti per i lavoratori pendolari al parcheggio Lumbi sono in scadenza il prossimo 31 agosto e sulla possibile modifica o mancata proroga interviene la Fisascat Cisl Messina. Il sindacato chiede chiarezza sulle modalità con cui gli utenti saranno eventualmente indirizzati verso il parcheggio Piano Porto e, soprattutto, sulle conseguenze che la decisione potrebbe avere per chi ogni giorno raggiunge Taormina per lavorare.
Per la Fisascat Cisl, la questione non può essere ricondotta a una semplice gestione della sosta. La possibilità di raggiungere quotidianamente il luogo di lavoro a costi sostenibili rappresenta, infatti, una condizione importante per i lavoratori pendolari e per la stessa tenuta occupazionale.
“Non vogliamo formulare conclusioni prima di avere i dati – afferma la Fisascat Cisl Messina – ma riteniamo indispensabile capire quale sia l’impatto concreto di questa modifica sui lavoratori pendolari. Per questo chiediamo numeri, atti e documenti verificabili, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy”.
Per fare chiarezza, la Fisascat Cisl ha predisposto una istanza di accesso agli atti e richiesta di dati indirizzata ad Asm Taormina, Comune di Taormina e Servizio XI – Centro per l’Impiego di Messina. Tra le informazioni richieste figurano il numero degli abbonamenti attivi al 31 luglio, 31 agosto e 30 settembre 2026, quelli cessati, non rinnovati o trasferiti dal Lumbi al Piano Porto, oltre ai criteri adottati per il rilascio e il rinnovo degli abbonamenti.
“Vogliamo capire quanti lavoratori siano realmente interessati dalla modifica e quali conseguenze essa produca sulla loro possibilità di raggiungere il posto di lavoro. È una verifica doverosa”, afferma il sindacato.
Lumbi, Piano Porto e organizzazione del lavoro
Secondo la Fisascat Cisl, il passaggio dal parcheggio Lumbi al Piano Porto non riguarda soltanto il luogo in cui viene lasciata l’auto. Per chi lavora a Taormina, infatti, anche variazioni nei tempi di percorrenza, negli orari di ingresso e uscita e nell’organizzazione dei turni possono incidere concretamente sulla sostenibilità degli spostamenti quotidiani.
Da qui la richiesta di considerare la vicenda anche dal punto di vista occupazionale. “La mobilità è una componente della sostenibilità del lavoro – prosegue il sindacato -. Se raggiungere il posto di lavoro diventa più difficile, più lungo o più oneroso, il problema non riguarda più soltanto il parcheggio, ma può incidere sulla disponibilità dei lavoratori a continuare a lavorare a Taormina. Se un lavoratore deve sostenere costi di parcheggio troppo elevati rispetto alla propria retribuzione, oppure non riesce a trovare una soluzione concreta per raggiungere il luogo di lavoro, il problema della mobilità rischia di trasformarsi in un problema occupazionale”.
La Fisascat Cisl segnala, contestualmente, alcune esperienze già avviate con grandi catene alberghiere, nelle quali è stata individuata una soluzione concreta: l’acquisto diretto di posti auto presso il parcheggio Lumbi, con i relativi costi interamente sostenuti dalle aziende e senza alcun onere a carico dei lavoratori.
Il sindacato invita quindi tutti i datori di lavoro a valutare la possibilità di contribuire, anche parzialmente, alle spese sostenute dai dipendenti per il parcheggio. L’obiettivo è individuare soluzioni capaci di rendere più sostenibile la mobilità quotidiana verso Taormina, anche attraverso strumenti e modalità che consentano alle imprese di sostenere questi costi nell’ambito delle disposizioni fiscali vigenti.
“Queste esperienze dimostrano che esistono possibilità di intervento. Non sosteniamo che una soluzione debba valere per tutti – precisa il sindacato – ma riteniamo positivo che imprese e organizzazioni sindacali possano confrontarsi per ridurre l’impatto della mobilità sui lavoratori. È un esempio concreto di come, attraverso il confronto, possano essere individuate soluzioni: non diciamo che questa sia l’unica strada, ma dimostra che il problema può essere affrontato”.
La Fisascat Cisl Messina ritiene dunque necessario che gli effetti della modifica degli abbonamenti vengano valutati anche sotto il profilo occupazionale. Per il sindacato, la questione dovrebbe entrare nel confronto tra istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali, nell’ambito delle politiche dedicate alla mobilità dei lavoratori: “Non cerchiamo lo scontro con Asm, con il Comune o con le imprese. Chiediamo trasparenza, confronto e soluzioni. Chi lavora a Taormina deve poter raggiungere il proprio posto di lavoro in condizioni sostenibili. La mobilità dei lavoratori non può essere considerata una questione secondaria rispetto alle politiche occupazionali”.
La questione, conclude la Fisascat Cisl, è stata inserita nel più ampio confronto sulle politiche occupazionali e sulla mobilità dei lavoratori previste nell’ambito del tavolo permanente del Patto d’Area.





