MESSINA – L’Istituto Clinico Polispecialistico COT ottiene, per la quinta volta consecutiva, l’accreditamento della Joint Commission International (JCI), confermando il proprio impegno nel garantire elevati standard di qualità e sicurezza in ambito sanitario.
La verifica si è svolta dal 23 al 26 marzo, quando una commissione di surveyor JCI proveniente da Chicago ha visitato la struttura di via Ducezio. Nel corso dell’ispezione sono stati analizzati circa 150 standard e oltre 950 elementi misurabili, con particolare attenzione alla qualità dell’assistenza, alla sicurezza delle cure e all’efficacia dei processi sanitari e organizzativi. Al termine della valutazione, l’ospedale ha ottenuto nuovamente l’accreditamento.
Il ruolo della Joint Commission International
La Joint Commission International opera in oltre 100 Paesi e collabora con ospedali, cliniche e istituzioni accademiche per certificare la qualità delle strutture sanitarie. Il processo di valutazione si basa su interviste, incontri con il personale e analisi approfondite di documenti, procedure e linee guida, prevedendo un confronto diretto con tutti i professionisti coinvolti.
“Un percorso visionario avviato nel 2011 con il primo contatto con la Joint Commission International di Chicago, culminato con il primo accreditamento nel 2014 e proseguito nel segno del miglioramento continuo fino ad oggi”, ha affermato il Presidente Marco Ferlazzo.
“Questo risultato conferma la solidità del lavoro di squadra”
“Abbiamo vissuto quattro giorni intensi di survey JCI caratterizzati da confronto, attenzione e grande partecipazione da parte di tutto il personale. Questo risultato conferma la solidità del lavoro di squadra svolto nel primo anno di Humanitas in COT e l’attenzione costante alla qualità delle cure e alla sicurezza dei pazienti e degli operatori. Questa riconferma non è un punto di arrivo, ma un ulteriore passo per rendere sempre più concreti, nella pratica quotidiana, i principi di qualità e sicurezza”, ha aggiunto l’Amministratore Delegato Giuseppe Sciacca.
“Questa survey rappresenta per noi un momento di crescita professionale e di confronto concreto. Non si tratta di una semplice verifica documentale, ma di una valutazione reale della solidità dei processi assistenziali e della sicurezza delle infrastrutture, a tutela sia dei pazienti sia delle persone che lavorano in ospedale. Il percorso di preparazione ha contribuito ad alzare ulteriormente il livello qualitativo e organizzativo”, ha dichiarato il dott. Fabio Criaco, Responsabile Qualità di COT e Survey Coordinator.





