Nasce nel messinese un nuovo progetto dedicato allo sport e all’inclusione. Si tratta della nascita del progetto “Allin Padel:Game of Inclusion” ed è la prima scuola di padel del territorio provinciale. L’obiettivo che si propone di raggiungere è quello di rendere la pratica sportiva sempre più accessibile.
L’iniziativa
L’iniziativa è stata strutturata come un significativo intervento di inclusione sociale effettuato attraverso l’attività sportiva.
Il programma è stato presentato nella mattinata di sabato 20 giugno presso il circolo tirreno di Saponara che ha, inoltre, permesso la consegna di ben otto carrozzine sportive che potranno dare ufficialmente il via al percorso sportivo.
Il progetto
Il progetto prevede due allenamenti settimanali gratuiti, entrambi dalla durata di 60 minuti.
I partecipanti dovranno sostenere solo i costi di tesseramento e di assicurazione, indispensabili per la pratica delle attività da svolgere.
Le attività sportive si svolgeranno presso gli impianti del Circolo del Terreno attraverso il supporto di tecnici e istruttori dotati di competenze qualificate e specializzate.
Inoltre, si tratta di una significativa iniziativa che promuoverà giornate di sensibilizzazione dedicate agli studenti del territorio, in collaborazione con gli Istituti Superiori locali, per educare i giovani all’importanza dell’inclusione nei confronti di tutte le persone considerate “diverse”. Proprio riguardo a quest’ultimo punto il progetto del padel in carrozzina sarà ulteriormente integrata all’interno del campus scolastico sull’Isola di Vulcano e durante la convention estiva dello sport inclusivo “AllinParty” di Milazzo.
Il contributo della Fondazione Decathlon
Fondazione Decathlon contribuisce all’iniziativa coprendo il 40% del budget totale, contribuendo in particolar modo all’acquisto delle carrozzine sportive. Il team di questa Fondazione sportiva sarà parte attiva di questo percorso grazie al lavoro svolto dai collaboratori del negozio che si lasceranno coinvolgere in tornei ed eventi.
Inoltre, per dare supporto all’iniziativa, è stata attivata una rete composta da Ssd Circolo del Tirreno, Mediterranea Eventi Asd e TripTop Srls, che saranno responsabili di formazione tecnica ed impianti.
Gli interventi sostenuti durante la presentazione
Federico Pagano, Key Account Manager Wholesale per la Provincia di Messina ha dichiarato: “Sono orgoglioso di poter supportare un progetto sul mio territorio, coerente con la mission aziendale di promuovere il benessere fisico e sociale attraverso lo sport. È di fondamentale importanza creare reti territoriali virtuose e sostenibili per non lasciare indietro nessuno”.
Anche Angelo La Via, Aism – Associazione Italiana Sclerosi Multipla ha espresso il suo pensiero affermando che: “Favorire l’inclusione e l’autodeterminazione. Lo sport è un antidoto alla discriminazione superando stereotipi e pregiudizi e, nel contesto della sclerosi multipla e neuromielite ottica e più in generale delle persone con gravi patologie, rappresenta un potente fattore per la qualità di vita, a partire dai giovani. Puntiamo al diritto di ogni persona con SM a vivere la propria vita, i propri sogni, oltre la malattia, aspirando a un mondo libero oggi e domani dalla SM, anche attraverso lo sport”.
“Lo sport ha la straordinaria capacità di abbattere barriere e creare opportunità reali di inclusione. Con questo progetto vogliamo dimostrare che l’accessibilità non è un obiettivo lontano, ma una scelta concreta che si costruisce attraverso la collaborazione tra associazioni, istituzioni e territorio. Siamo orgogliosi di aver contribuito alla nascita di un percorso che permetterà a tante persone di avvicinarsi al padel in carrozzina, vivendo lo sport come esperienza di libertà, partecipazione e crescita. Perché quando lo sport è davvero per tutti, cresce l’intera comunità” ha proseguito Alfredo Finanze, Presidente Mediterranea Eventi.
“Per noi il Circolo del Tirreno deve essere molto più di un centro sportivo: deve essere una casa aperta, dove ogni persona possa trovare il proprio spazio e sentirsi protagonista. L’avvio di questo progetto trasforma il diritto allo sport in una possibilità concreta. Vogliamo che questo sia solo l’inizio di un percorso capace di generare inclusione, nuove relazioni e una cultura sportiva sempre più aperta e partecipata” ha concluso Giuseppe Chillè, Presidente Circolo del Tirreno.





