REDAZIONALE – Si chiude con la vittoria della rappresentativa di Catania la prima edizione dello Ionio Referee Cup, ma il risultato finale racconta solo una parte di ciò che è stato questo evento; per tre giorni la costa ionica siciliana è diventata il punto d’incontro di dodici sezioni dell’Associazione Italiana Arbitri provenienti da tutta Italia unite dalla voglia di stare insieme, confrontarsi e vivere il calcio da una diversa prospettiva.

Per una volta, infatti, i direttori di gara hanno messo da parte il fischietto per sfidarsi sui campi di Taormina, Nizza di Sicilia e Santa Teresa di Riva, luoghi in cui si sono affrontati come calciatori, dando vita a un torneo che ha saputo coniugare competizione, amicizia e spirito associativo. Un’idea, questa, nata dalla collaborazione tra le sezioni Aia di Messina e Acireale, che ha trovato subito una grande risposta da parte delle sezioni partecipanti e ha trasformato la manifestazione in un momento di incontro capace di andare ben oltre il calcio.

La finale del torneo è stata diretta da un ospite d’eccezione, l’arbitro internazionale Daniele Doveri, che ha espresso grande soddisfazione per la sua partecipazione all’evento.

La manifestazione ha inoltre goduto della presenza del vicepresidente vicario dell’Aia, Francesco Massini, del vicepresidente Michele Affinito, del componente del Comitato Nazionale Marcello Terzo e del presidente del Comitato Regionale Sicilia della Lega Nazionale Dilettanti, Sandro Morgana.

“Gli arbitri sono una famiglia”

A sottolineare il clima che ha accompagnato la manifestazione è stato il vicepresidente dell’Associazione italiana arbitri, Michele Affinito. “Gli arbitri sono una famiglia: si vogliono bene, sono amici, sorridono, giocano”.

E parlando del significato dello Ionio Referee Cup, Affinito ha evidenziato il valore dell’iniziativa: “Il significato è associativo: i nostri arbitri sono giovani che, oltre ad avere grandi responsabilità fin da piccoli, devono anche divertirsi e questo è un momento di grande aggregazione e di divertimento. Noi dobbiamo affrontare il problema del reclutamento, ma non solo dei nuovi arbitri: dobbiamo trovare tutti gli strumenti affinché gli arbitri, i ragazzi, non lascino le sezioni. Questo è sicuramente uno dei motivi per cui un ragazzo aspetta questo periodo per divertirsi, magari per andare fuori casa, fuori dalla propria regione, forse per la prima volta a un’età così giovane, e incontrare gli amici arbitri. È tutta un’esperienza bellissima. Come ho detto anche ieri sera durante la presentazione, loro devono fischiare, ma devono essere sempre sorridenti, e partecipare a un torneo del genere significa sorridere per tutta la giornata”.

Il vicepresidente ha parlato anche delle prospettive future dell’associazione e dell’importanza di continuare a investire nella crescita dei giovani arbitri: “Vorremmo trovare nuovi fondi d’investimento proprio per dare un sostegno a questo tipo di organizzazioni e rivedere anche la struttura stessa dell’associazione. Ci sono tantissime idee per rilanciare l’associazione in termini di formazione, reclutamento e affiliazione. È dal modo in cui vengono utilizzate le risorse che arrivano poi le risposte. L’Aia, a mio parere, ha una struttura consolidata da più di cento anni, ma oggi si trova a scegliere di percorrere strade nuove, diverse e coraggiose, proprio per dare la possibilità a questi ragazzi di esprimersi in un contesto ancora più moderno”.

“Un territorio fantastico”

Patrocinata dall’Assessorato regionale allo Sport e al Turismo, dal comune di Taormina e dalla Fondazione Taormina, la manifestazione ha saputo coniugare sport e promozione del territorio. L’organizzazione ha infatti previsto mattinate libere per consentire agli arbitri e ai loro accompagnatori di visitare le bellezze della costa ionica, trasformando il torneo anche in un’occasione di scoperta del patrimonio locale.

Affinito ha espresso il suo apprezzamento per l’accoglienza ricevuta: “Questa costa la conosco bene perché il rapporto che mi lega ai presidenti di questo territorio è talmente forte e profondo che ci sono già venuto tante volte e ci ritorno sempre volentieri. Era qualche anno, però, che non tornavo a Taormina e ho ritrovato un’organizzazione e un territorio fantastico, vicini alle associazioni. È bellissimo e, come dire, il calore del sud, io che sono del sud, non lo posso sostituire con nessuno”.

A esprimere un forte ringraziamento è il responsabile dell’evento, Aldo Pecora, che ha voluto sottolineare il contributo degli enti coinvolti: “Desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento all’assessorato regionale allo Sport e al Turismo, al comune di Taormina e alla Fondazione Taormina per il prezioso sostegno garantito alla manifestazione. Un grazie va anche ai comuni di Nizza di Sicilia e Santa Teresa di Riva per la disponibilità dimostrata e per aver concesso gli impianti sportivi che hanno ospitato il torneo”.

“Questi eventi sono fondamentali”

A ribadire il ruolo strategico della manifestazione è Francesco Giorgio, componente del CdA di Taormina Social City: “Questi eventi sono fondamentali per poter valorizzare non solo tutto il territorio della costa ionica e quindi il comune di Taormina, ma anche per valorizzare gli interventi e i lavori di ristrutturazione che sono stati effettuati ormai da un anno in questa struttura. L’obiettivo era non solo consegnare alla cittadinanza un impianto pienamente funzionale, ma anche aprirlo al resto d’Italia, potendo ospitare, come è giusto che sia a Taormina, eventi di respiro nazionale e internazionale“.

E aggiunge: “Avere qui il top degli arbitri in Italia è un grande onore per il comune di Taormina, ma bisogna ricordare che Taormina è una città conosciuta in tutto il mondo quindi eventi di questo livello sono assolutamente alla sua portata. Negli ultimi tre anni è stato fatto un lavoro incredibile in questa direzione e credo ci sia ancora tanto spazio di crescita e il merito va dato al sindaco Cateno De Luca, che crede fortemente nell’associazionismo e nello sport, e all’assessore Mario Quattrocchi, che sta svolgendo un grande lavoro. La Fondazione Taormina sta a sua volta svolgendo un lavoro eccellente di collegamento, facendo in modo che le idee e le potenzialità del territorio possano trovare forma e una casa proprio qui a Taormina“.

Tutti i premi e i riconoscimenti

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Ad aggiudicarsi la prima edizione dello Ionio Referee Cup è stata la sezione di Catania, che in finale ha superato la sezione di Acireale (organizzatrice insieme a Messina), con il risultato di 4-2.

Al termine della manifestazione sono stati assegnati anche i premi individuali e di squadra. Il riconoscimento di miglior calciatore del torneo è andato a Nicola Carta della sezione di Cagliari, mentre il titolo di capocannoniere è stato conquistato da Flavio Confalone di Catania. Infine, il premio per la miglior difesa è stato assegnato alla sezione di Messina, mentre il premio disciplina è andato alla sezione di Siracusa.